Ultima modifica: 30 maggio 2019

Madonnari 2019: l’arte che supera i muri

Chi si è perso i madonnari 2019 ha perso un’occasione!

Vedere 421 ragazzi disegnare è stata fonte di grande emozione. Siamo partiti nell’ormai lontano 1991 in 50 e quest’anno abbiamo superato ogni record.

Sarà stata la pioggia, sarà stata la perseveranza di questi anni, sicuramente è stata la voglia di riappropriarsi di quegli spazi pubblici che la scuola quando è aperta può offrire.

Vivere come ho fatto io insegnando arte, il contatto con l’arte, l’ educare alla bellezza, mi ha dato tante soddisfazioni, e negli anni è stata fonte di molte gratificazioni.

Una manifestazione come questa se è riuscita ad arrivare alla 28a edizione è perché  ho creduto fermamente nel mio lavoro, ho approfittato delle occasioni che mi venivano proposte e sempre anche per le cose più semplici ho cercato di essere il più professionale possibile  per valorizzare quello che i ragazzi facevano.

La scuola, gli insegnanti, i genitori devono avere la funzione di far creare pensieri che devono diventare parole, segni grafici, colori, attimi e abitudini che formano il carattere e il nostro destino.
Da sempre penso che i ragazzi debbano imparare a esprimersi e comunicare attraverso l’espressione grafica, e questa è stata  l’occasione di poterlo fare abbattendo quei muri invisibili che ognuno di noi si crea.

Le immagini si sono ricorse lungo i corridoi della scuola l’una accanto all’altra senza distinzione tra l’adulto e il bimbo, non esisteva chi sapeva o non sapeva disegnare ma solo le emozioni che ogni artista piccolo o grande  voleva comunicare.

Per noi educatori è importante lavorare sull’autostima dei nostri alunni, sulle relazioni che si creano e che fanno aumentare la qualità dell’apprendimento, questo è un mezzo divertente per entrare in relazione con gli altri e raggiungere uno scopo comune.

E’ occasione per trovare ciò che è positivo in noi e permettere d’andare al di là del muro dell’indifferenza, essere guidati dal rispetto, dalla comprensione, dall’empatia che l’espressione grafica ci permette di esprimere e che diventano la comunicazione vera del nostro linguaggio del cuore.

Ho avuto grande soddisfazione e molti aiuti: i collaboratori scolastici, i genitori, l’amministrazione comunale, la segreteria, tanti si sono prodigati  e a piccoli passi si è portato OLTRE IL MURO  una grande idea.
Maria Gabriella Palma